2 marzo 2015
2 Marzo 2015,
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Come è possibile ottenere più soldi in pensione senza aggiungere un euro ai nostri versamenti all’ENPAP, in un meccanismo pensionistico contributivo? Semplice, basta far rivalutare maggiormente i soldi che abbiamo versato.

Proprio così, è questo che stiamo cercando di realizzare in ENPAP.

I soldi che versiamo ogni anno (entro il 2 marzo avete versato l’anticipo 2015?) vanno a costituire il nostro capitale (montante), cioè i nostri risparmi che ci saranno ridati sotto forma di pensione.

A oggi, i montanti sono rivalutati secondo la media del PIL italiano degli ultimi 5 anni. La legge lo impone, ma allo scorso CIG abbiamo votato l’introduzione nel regolamento di un meccanismo legalmente valido per far rivalutare maggiormente i montanti.

Una volta approvato dai Ministeri (sempre loro), per l’ENPAP sarà possibile aumentare la rivalutazione dei soldi che abbiamo versato oltre la media quinquennale del PIL.

Questa modifica è rivoluzionaria e, soprattutto quest’anno, utilissima perché la media PIL è negativa, ovvero zero rivalutazione!

La modifica del regolamento tecnicamente ha tutti i requisiti per essere accettata dal Ministero; inoltre questa nuova rivalutazione sarà flessibile, cioè permetterà di stabilire di anno in anno quanto sarà possibile rivalutare mantenendo la sostenibilità a 50 anni della cassa. Così, quando la politica d’investimento sarà buona (come quest’anno), saranno presenti i capitali e la conseguente certezza di sostenibilità dell’ENPAP che permettono di rivalutare maggiormente.

Questo significa che mettere i soldi in ENPAP potrà essere meno gravoso in ottica di “interessi” che prenderemo sui soldi accantonati. Quindi, migliora l’andamento del nostro capitale/pensione che avevo descritto in questo post.

Con tale meccanismo si prevede un aumento delle pensioni di più del 10%. Ora è tutto nelle mani del Ministero, aspettiamo la convalida della modifica del regolamento.

Questa innovazione, tutta a vantaggio di chi versa in ENPAP, nasce dalla volontà di migliorare le pensioni degli psicologi senza chiedere ulteriori sacrifici.

In ENPAP siamo tutti consapevoli che questo non è sufficiente per risolvere il problema delle pensioni troppo esigue, ma è sicuramente un primo passo importante, da collocare all’interno di un progetto più ampio fatto di iniziative concrete che l’ENPAP sta attuando per affrontare il problema: dalle azioni di sostegno al reddito a quelle di promozione della psicologia.

Inoltre, proprio noi psicologi ci stiamo facendo promotori del coordinamento tra i vari Consigli di Indirizzo Generali delle altre casse di previdenza dei professionisti. Vogliamo individuare sinergie per affrontare la situazione drammatica delle pensioni dei liberi professionisti.

Vi terrò aggiornati.

One response on “Pensione maggiore senza versare di più all’ENPAP

  1. Fabrizia Pierotti ha detto:

    Bene, mi sembra un’ottima iniziativa, andate avanti così!

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