18 dicembre 2015
18 Dicembre 2015,
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Nell’ultimo anno abbiamo assistito in ENPAP a una vera e propria rivoluzione. L’ente burocratico e polveroso è stato abbandonato a favore di un sostegno alla nostra professione e pronto ad assisterci. Ecco le principali novità.

Poco tempo fa sui quotidiani è comparso un articolo che elencava le difficoltà dei liberi professionisti dovute all’assenza di tutele nel proprio lavoro. Ho postato su facebook che per gli psicologi liberi professionisti la situazione non è così desolante. Infatti, nell’ultimo anno in ENPAP si sono susseguite una serie di importanti novità.

È  online il nuovo sito internet che permette di accedere facilmente alla propria area riservata e verificare l’andamento del proprio “conto pensione”. Ma non solo. Il sito fa in modo che ENPAP diventi realmente un ente di servizi per gli psicologi professionisti. Tutto è facilmente raggiungibile e trasparente.

A proposito di trasparenza, nell’ultimo anno sono stati raggiunti traguardi importanti, riconosciuti anche dalla stampa specializzata. Anticorruzione e trasparenza sono le basi su cui è possibile costruire, come ci racconta il vicepresidente Federico Zanon in questo articolo.

Sono ancora ferme ai ministeri (a proposito di enti polverosi) le nostre richieste di poter aumentare il conto pensione degli psicologi senza richiedere agli psicologi maggiori versamenti e di agevolare il conto pensione degli psicologi con figli. Attendiamo ancora l’approvazione della modifica al regolamento elettorale, per rendere le elezioni alla portata di tutti (a proposito di trasparenza e partecipazione).

Qualcosa però si è concretizzato.

Da giungo 2015 è attivo il contributo paternità e genitorialità.

È tornata la copertura economica delle spese sanitarie affrontate per i grandi interventi chirurgici e per i gravi eventi morbosi con EMAPI ed è stato modificato il contributo per calamità naturali (stiamo aspettando la conferma), che comunque speriamo di non doverne mai usufruire.

Intanto si continua a offrire l’indennità di malattia o infortunio.

Per sostenere la professione sono iniziati i corsi di progettazione per accedere ai fondi europei ed è stato emesso “Psicologhe: che impresa!”, un bando per l’imprenditorialità femminile.

Il progetto per il mocrocredito è stato approvato e presto uscirà il bando per partecipare a questa ulteriore forma di sostegno alla nostra professionalità.

Infine, è stato prodotto un utile e-book che raccoglie 101 domande dove è possibile trovare facilmente le risposte ai propri quesiti riguardo alla partita iva e tutti gli adempimenti fiscali.

Previdenza, assistenza, sostegno al reddito e all’occupazione, buone prassi di gestione dell’Ente rimangono le aree principali di lavoro e in continuo miglioramento.

Oltre a occuparsi di previdenza si sta costruendo un sistema di welfare per gli psicologi liberi professionisti che offre anche opportunità per lo svilpuppo professionale. Sono consapevole che l’unico modo per alzare sensibilmente le nostre future pensioni è aumentare la percentuale di versamento (oggi versiamo il 10%), ma visti oggi i redditi degli psicologi, ce lo possiamo permettere?

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