29 marzo 2014
29 Marzo 2014,
 0
Share

In ENPAP si è dato mandato per strutturare il microcredito per gli psicologi. Una soluzione per il rilancio del nostro lavoro, per sostenere le nostre pensioni.

La previdenza si basa su tre pilastri: I) la pensione obbligatoria (ENPAP); II) i fondi pensione di categoria; III) gli strumenti previdenziali individuali (quelli che ciascuno di noi può decidere di sottoscrivere individualmente). Quindi, quando si fa riferimento alla previdenza solitamente si discute di uno dei tre pilastri e degli investimenti possibili con i relativi costi e rendite fino all’età pensionabile. Questi “classici” argomenti previdenziali, però, non possono esaurire il ragionamento sulle nostre pensioni, perché bisogna valutare un aspetto fondamentale della previdenza degli psicologi: il regime contributivo.

Con il regime contributivo l’ammontare della nostra futura pensione dipenderà dai soldi che versiamo all’ENPAP, cioè quelli che guadagniamo oggi! Quindi, prima ancora dei guadagni che possono fruttare gli investimenti, quello che ci interessa è il reddito.

Il problema del reddito risulta di primaria importanza non solo per la sopravvivenza presente ma anche per poterci garantire un futuro; con il sistema contributivo tra gli obiettivi più importanti per il raggiungimento e il mantenimento di un adeguato tenore di vita nella terza età vi è quello di avere un reddito abbastanza elevato per poter accantonare maggior riserve versando all’ENPAP (montante contributivo).

Purtroppo, vivendo di psicologia, il nostro reddito risulta sempre agli ultimi posti nelle classifiche dei redditi dei professionisti (AlmaLaurea indica a 5 anni dalla laurea un reddito netto medio di 955 euro).

Il basso reddito indica che le difficoltà nella professione sono molte. Alcune sono dovute anche alla generale mancanza di fiducia nelle possibilità degli interventi psicologici. Capita, ad esempio, che il possibile acquirente di un servizio o un intervento in ambito psicologico, dopo aver visionato la nostra offerta, rinunci all’acquisto affermando genericamente la propria incredulità sulla psicologia. “Io non credo a queste cose” è una replica che almeno una volta ci siamo sentiti rispondere. Quasi fosse una questione religiosa, un atto di fede. Un atteggiamento simile lo si può riscontrare dopo una richiesta di finanziamento per intraprendere un’attività, una società o una cooperativa.

Al contrario dell’atteggiamento comune, noi psicologi conosciamo molto bene le basi scientifiche e le potenzialità, anche economiche, del nostro lavoro, degli interventi psicologici. Siamo convinti del valore della nostra professione e dell’utilità nell’investire tempo e denaro per intraprendere nel settore.

Una formula di finanziamento che AltraPsicologia ha individuato come utile e possibile per gli psicologi, è il microcredito.

I prestiti erogati con la formula del microcredito costituiscono uno strumento importante per incoraggiare l’iniziativa imprenditoriale sotto forma di un’attività indipendente o di una microimpresa.

Sarà così possibile finanziare dall’avvio di uno studio professionale alla costituzione di una società di servizi, passando per qualsiasi progetto imprenditoriale in linea con i principi scientifici della psicologia. Inoltre, il microcredito non è solo finanziamento, ma è anche supporto all’avvio dell’impresa, con corsi di formazione specifici e sostegno allo start-up, aumentando così la probabilità di successo delle imprese.

Il rischio di tale finanziamento sarebbe minimo, infatti, mentre  in Italia le banche riescono a recuperare solo il 70% dei soldi che prestano con i mutui, tutte le esperienze di Microcredito Gruppale, fatte secondo il modello dell’economista Muhammad Yunus (premio Nobel), hanno garantito un tasso di restituzione del 99%, anche quando fatto tra i più poveri del pianeta.

Inoltre, il microcredito può essere la direzione migliore per lo sviluppo della professione: negli ultimi decenni l’economia dell’UE nel settore dei servizi si è evoluta passando da un modello trainato da grandi industrie a uno più legato alle piccole imprese (comprese quelle composte da una sola persona).

Questa soluzione può incrementare di fatto le possibilità di guadagno e, di conseguenza, aumentare sia gli introiti per ENPAP sia l’ammontare della futura pensione dei colleghi.

La parola credito significa infatti fiducia. In questo modo sarà possibile dare fiducia a tutti i professionisti iscritti e ai progetti imprenditoriali basati sulle attività psicologiche.

Perché noi, nella psicologia, ci crediamo!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *